La chef del ristorante Demenna vince la competizione della 40ª Sagra del Ficodindia con il piatto “Giri sul fico d’India”, convincendo la giuria tecnica presieduta da Ciccio Sultano.
È Martina Dodeci, chef e patron del ristorante Demenna – Luogo di ristoro di San Marco d’Alunzio (Messina), la vincitrice di “Spine di Gusto – Young Chef Contest”, la competizione curata da Cronache di Gusto che ha visto tre giovani chef confrontarsi con il Ficodindia di San Cono durante la 40ª edizione della storica Sagra.
Il piatto vincitore: tecnica ed equilibrio secondo Martina Dodeci
A conquistare la giuria di esperti — presieduta dallo chef bistellato Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa — è stato il piatto “Giri sul fico d’India”. La creazione unisce il frutto a bieta, ricotta di pecora e grano saraceno, giocando su un raffinato contrasto di dolci, acidità e consistenze.
«Abbiamo preparato una salsa di fico d’India sulla quale abbiamo adagiato un raviolino ripieno di bieta e ricotta di pecora. Con le coste della bieta, invece, abbiamo realizzato una sorta di kimchi al fico d’India, inserito all’interno di un croccante di grano saraceno – racconta Martina Dodeci –. Era la prima volta che lavoravo il fico d’India in un piatto e inizialmente non è stato semplice: la sua dolcezza richiede di trovare il giusto equilibrio con gli altri ingredienti. È stata una bella sfida e vincere è stata una sorpresa, non me l’aspettavo. Sono emozionata e contenta di aver partecipato, anche perché non conoscevo questo territorio. Esperienze come questa sono un’occasione per confrontarsi, scoprire prodotti nuovi e mettersi alla prova».

L’elogio di Ciccio Sultano e la valorizzazione del territorio
Il piatto ha raccolto il plauso unanime della giuria, che comprendeva anche Giulia De Sanctis (Il Gusto – la Repubblica), Alberto Lupini (Italia a Tavola), Angela Petroccione (Luciano Pignataro Wine Blog) e lo chef e docente Alessandro Russo, con la conduzione di Giada Giaquinta.
Commentando la prova, Ciccio Sultano ha sottolineato il valore e la maturità dell’interpretazione:
«Quello di Martina è stato un piatto intelligente e completo, con una struttura precisa: un piatto che potrebbe stare tranquillamente in un menu e che, soprattutto, invitava al boccone successivo. Ne avresti mangiato ancora. Aveva tutte le qualità che deve avere un piatto di cucina. Il fico d’India, del resto, come qualsiasi ingrediente, può trovare spazio anche nell’alta cucina se viene interpretato con consapevolezza. Nel piatto vincitore si percepiva una cucina più matura, una mano più consapevole».
Dodeci si è confrontata con altri due talentuosi concorrenti: Luca Fichera (ristorante Da Rinuccio di Milo) e Gaetano Pirrera (ristorante Malerva di Borgo Cascino). La competizione ha acceso i riflettori sulle straordinarie potenzialità gastronomiche ed economiche del ficodindia nel comprensorio produttivo, confermando l’importanza della ricerca e della formazione grazie anche al supporto degli studenti dell’Istituto alberghiero “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Caltagirone-Mineo.



