Il progetto solidale di AIS Italia trasforma il vino in un gesto di speranza: protagonista dell’edizione marchigiana il “Famosissimo” del Conventino di Monteciccardo, destinato a sostenere le attività dell’AOF.
AIS Marche devolve il ricavato di Alba Vitae all’Associazione Oncologica Fabrianese
Alba Vitae si configura come un progetto che intreccia vino, solidarietà e umanità, trasformando la passione per la viticoltura in un gesto concreto di speranza e sostegno.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier, nasce con una forte risonanza morale: trasformare lo spirito che anima il mondo del vino in un segnale di vita e rinascita.
Ogni anno, l’AIS regionale individua un produttore che mette a disposizione, a condizioni vantaggiose, un certo numero di bottiglie in esclusiva versione magnum. Il ricavato della loro vendita viene interamente devoluto in beneficenza, a sostegno di associazioni e organizzazioni impegnate in opere di solidarietà.
Per l’edizione 2024, l’AIS Marche ha scelto come interlocutore l’Associazione Oncologica Fabrianese (AOF) e come vino protagonista il “Famosissimo” dell’azienda Il Conventino di Monteciccardo (PU), guidata da Egidio Marcantoni, che ha condiviso questa missione insieme alla figlia, contribuendo con orgoglio a un progetto dal profondo valore umano.
Un modello di assistenza che mette al centro il paziente
Fondata nel 1991, l’Associazione Oncologica Fabrianese sostiene le attività dell’Unità Operativa di Oncologia Medica di Fabriano, promuovendo un approccio integrato e umano alla cura del paziente oncologico.
Il principio guida è quello dell’assistenza duratura, che garantisce continuità di cura e presenza costante dell’équipe medica nelle diverse fasi della malattia, riducendo il senso di smarrimento e di abbandono.
Dal 1995 è attivo anche il servizio di assistenza domiciliare oncologica (ADO), dedicato ai pazienti in fase avanzata e alle loro famiglie, offrendo supporto medico, psicologico e infermieristico direttamente a casa.
«La filosofia del reparto è radicalmente incentrata sul paziente, che viene accolto come una persona e non un numero. L’assistenza è totalmente gratuita e non presenta liste d’attesa. Questo è possibile grazie a un’organizzazione meticolosa: la segretaria si assume l’incarico di guidare i pazienti nella prenotazione degli esami, sollevandoli da ogni preoccupazione e contribuendo a creare un’atmosfera familiare. L’impegno per la qualità si riflette nei numeri e nella struttura: l’hospice conta 8 letti ed è supportato da 7 oncologi e 15 infermieri. Accoglie 350 nuovi pazienti all’anno, con un totale di circa 5.500 pazienti che scelgono la struttura anche da altre regioni, attratti da questo approccio», ha spiegato il dott. Giorgio Saitta, presidente dell’AOF, che ha ringraziato l’AIS Marche per il supporto e il sommelier Luca Gambucci, delegato di Fabriano, per aver fatto da anello di congiunzione.

La solidarietà nel calice: il vino come linguaggio del bene
Stefano Isidori, presidente di AIS Marche, ha commentato: «Abbiamo raccolto € 1.760,00, chiaro indicatore del coinvolgimento dei nostri soci, e ne siamo profondamente orgogliosi. È nostra ferma intenzione proseguire con dedizione il cammino di questo progetto, in modo che i proventi destinati alla beneficenza siano sempre più consistenti».
L’iniziativa Alba Vitae si conferma così un modello di solidarietà attiva che, partendo dal mondo del vino, si traduce in un aiuto concreto per chi vive situazioni di fragilità.
Per il progetto Alba Vitae 2025, AIS Marche collaborerà con l’Azienda Garofoli di Castelfidardo, protagonista con il suo Podium Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore, rinnovando un impegno che unisce cultura del vino, etica e umanità.



