Verona si conferma il centro gravitazionale del mercato vinicolo internazionale. Dal 12 al 15 aprile 2026, Veronafiere ospiterà la 58ª edizione di Vinitaly, un evento che si preannuncia come un motore fondamentale per l’internazionalizzazione del Made in Italy.
Con quasi 4.000 aziende espositrici e oltre 100 eventi ufficiali, la manifestazione consolida il suo ruolo strategico in un settore che oggi vale l’1,1% del PIL nazionale.
Il Business guarda al Mondo: Incoming e Mercati
La macchina organizzativa ha messo in campo un piano di incoming senza precedenti. Sono già oltre 1.000 i top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e ITA (Italian Trade Agency), con operatori professionali attesi da più di 130 Paesi.
- Nord America in testa: La delegazione più numerosa è quella statunitense e canadese, con un exploit del contingente canadese (+31 buyer rispetto al 2025).
- L’avanzata Asiatica: Potenziato l’ingaggio della domanda da Cina, India, Giappone e Thailandia.
- Nuove Frontiere: Si registra una crescita significativa di operatori dal Sud America (Brasile e Messico) e dall’Africa, con un raggio d’azione esteso a 10 Stati.
Le Grandi Novità del 2026
L’edizione di quest’anno introduce aree tematiche progettate per intercettare i nuovi trend di consumo:
- NoLo – Vinitaly Experience: Debutta al secondo piano del Palaexpo una sezione interamente dedicata ai vini analcolici e a basso contenuto di alcol, un mercato che in Italia si stima raggiungerà i 15 milioni di euro nei prossimi 4 anni.
- Xcellent Spirits: Nasce un nuovo padiglione (Hall C) dedicato esclusivamente ai distillati e alla mixology, con la partecipazione di oltre 30 aziende e il lancio del “Temple Bar” gestito dai migliori bartender italiani.
- Vinitaly Tourism: L’enoturismo diventa un asset strutturale con due poli tematici (Galleria tra padiglioni 2-3 e Palaexpo) per connettere cantine e tour operator specializzati.
La Rivincita dei Rossi e i Nuovi Consumatori
I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly rivelano un cambio di paradigma: in Italia si beve meno (il 61% dei consumatori è ormai saltuario), ma con maggiore consapevolezza e qualità.
A sorpresa, la Generazione Z sta guidando la “rivincita dei rossi”: tra i giovani under 28, i vini più desiderati sono l’Amarone della Valpolicella, seguito da Barbaresco e Taurasi. I giovanissimi mostrano inoltre una spesa media più alta (18 euro contro i 10 della media) e una forte propensione al consumo fuori casa.
Tecnologia e Digitalizzazione
Vinitaly 2026 sarà la più “smart” di sempre grazie all’esordio di Bacco AI, un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale che guiderà visitatori e buyer tra stand ed eventi. Si potenzia anche Vinitaly Plus, la piattaforma di networking che ora permette un business bidirezionale, consentendo alle cantine di contattare direttamente i buyer internazionali.
Gli Appuntamenti da non Perdere
- Vinitaly and the City (10-12 aprile): Il fuori salone nel centro storico di Verona con 70 appuntamenti e l’apertura straordinaria dell’Arena per alcune esperienze.
- Vinitaly OperaWine (11 aprile): La super anteprima con 150 cantine selezionate da Wine Spectator, divise nelle nuove categorie Legacy Icon, Classic e New Voices.
- Vinitaly Design Award: Il premio dedicato al packaging, con 284 progetti in gara valutati da una giuria d’eccezione guidata da Michelangelo Pistoletto.



