Il celebre formaggio veneto-trentino protagonista a Verona con masterclass inedite, street food d’autore e l’incontro sensoriale con i grandi vini della DOC Sicilia.
Al Vinitaly 2026, il formaggio Asiago DOP indossa i panni di ambasciatore del gusto, capace di unire l’Italia sotto il segno dell’eccellenza. Dal 12 al 15 aprile, il Consorzio di Tutela promuove a Verona un dialogo creativo che attraversa l’intera penisola, mettendo in connessione la tradizione del Nord con i profumi del Sud e le tendenze della cucina contemporanea.
La rassegna vedrà l’Asiago DOP presente nei punti nevralgici della fiera: dalle degustazioni presso il Consorzio Tutela Prosecco DOC (Padiglione 4, Stand B4) fino alla prestigiosa Lounge AIS Nazionale, cuore pulsante per i sommelier di tutta Italia.
Il dialogo inedito: Asiago DOP incontra i vini DOC Sicilia
Uno degli eventi centrali della manifestazione si terrà il 13 aprile alle ore 11.45 (Padiglione 2, Stand G76). La masterclass “Sicilia DOC & Asiago DOP: Dialogo tra Territori e Culture del Gusto”, condotta da Andrea Amadei (volto di È sempre mezzogiorno!), esplorerà accostamenti sorprendenti.
Il percorso sensoriale vedrà le note burrose dell’Asiago Fresco e Riserva sposarsi con la freschezza solare di Grillo e Lucido, mentre le stagionature più evolute, come il Mezzano e il Vecchio, troveranno il loro equilibrio perfetto con l’intensità del Nerello Mascalese e del Nero d’Avola.
Creatività e Territorio: tra Street Food e Show Cooking
L’Asiago DOP dimostra la sua anima dinamica anche attraverso due appuntamenti imperdibili:
- Street Food d’Autore (13-15 aprile): Nell’area esterna del Padiglione D, in collaborazione con JRE-Italia, il formaggio sarà l’ingrediente chiave di ricette gourmet contemporanee, dalla pasta alle proposte da forno.
- Show Cooking Istituzionale (12 aprile): Presso lo spazio MASAF, l’istituto “Luigi Carnacina” presenterà un risotto che celebra il territorio: Bardolino, radicchio rosso di Verona e, naturalmente, Asiago DOP.
Con questa partecipazione, l’Asiago DOP si conferma una realtà capace di evolversi e dialogare con il mondo del vino, interpretando con audacia il futuro della cucina italiana.



