Il comune siracusano diventa il cuore pulsante dell’agrumicoltura siciliana con la seconda edizione de “Le Città dell’Arancia Rossa”. Protagonisti il gusto, l’economia circolare e il legame con il territorio.
Un frutto che è carne e sangue della sua terra, forgiato dal suolo vulcanico e da un microclima unico al mondo. Per tutto il mese di febbraio 2026, l’Arancia Rossa di Sicilia IGP diventa la protagonista assoluta a Lentini, grazie alla manifestazione culturale e gastronomica promossa da Slow Food Lentini, in collaborazione con il Comune e il Consorzio di Tutela.
L’evento non è una semplice celebrazione, ma un racconto collettivo che esplora l’agrume come simbolo di salute, creatività e resilienza agricola. Come spiega il fiduciario di Slow Food Lentini, Alessandro Lieto:
“Promuovere l’Arancia Rossa significa difendere la nostra identità e il futuro dell’agricoltura locale. Con questo evento vogliamo raccontare un prodotto che è espressione autentica del territorio e del lavoro dei suoi produttori, in linea con i valori del buono, pulito e giusto”.
Il cuore dell’evento: il Villaggio a Palazzo Beneventano
Se per tutto il mese oltre 20 locali del comprensorio proporranno menu tematici, le giornate clou saranno sabato 21 e domenica 22 febbraio. Il settecentesco Palazzo Beneventano ospiterà il Villaggio dell’Arancia Rossa, una “piazza temporanea” dove la cultura incontra il gusto attraverso conferenze accademiche, showcooking e arte.
Delfo Scrofani, vicepresidente della OP APAL, sottolinea il valore di questa filiera:
“L’arancia rossa è un simbolo importantissimo del nostro territorio, ricco di storia, di cultura di autenticità e di eccellenti sapori. È un anello di congiunzione tra il passato, il presente e il futuro infatti ancora oggi l’arancia rossa di Sicilia grazie alle sue proprietà organolettiche e al suo sapore inconfondibile conferma di essere un prodotto molto apprezzato dai consumatori sia nei mercati nazionali che internazionali”.

Innovazione, Mixology e Sostenibilità
Il Villaggio metterà in mostra l’incredibile versatilità dell’arancia rossa, capace di trasformarsi in bibite bio (Tomarchio), bitter siciliani (Etna Spritz), amari ricercati (Amaro Moro, Amacardo Red) e persino in materiali di design. Un esempio d’eccellenza è Ohoskin, startup che trasforma i sottoprodotti di arance e fichi d’India in un’alternativa sostenibile alla pelle, simbolo di una perfetta economia circolare.
Sul fronte gastronomico, il pubblico potrà assistere alle performance di chef e professionisti del calibro di Marco Ferrante, Cristian Breci, Rocco Mazzone e il campione regionale Salvatore Puglisi, supportati tecnicamente da Camuti e RiPack.
Uno sguardo al futuro e oltre i confini
L’obiettivo di Slow Food Lentini è ambizioso: elevare l’arancia rossa a motore economico strutturato per l’intero distretto.
“Non si tratta di una sagra tradizionale ma di un percorso articolato che mette in dialogo agricoltura, cucina, impresa, ricerca scientifica, arte e comunità. Il nostro obiettivo è quello di riportare l’Arancia Rossa al centro dell’economia e dell’immaginario del territorio”, conclude Alessandro Lieto.
La manifestazione si chiuderà idealmente il 28 febbraio, quando la delegazione di Slow Food Lentini porterà l’eccellenza siciliana sul Lago Maggiore per la XIX edizione de “Gli Agrumi di Cannero Riviera”, suggellando un gemellaggio produttivo tra il Nord e il Sud del Paese.



