Sabìa
Il Ristorante Sabìa rappresenta molto più di una semplice insegna gastronomica: è il compimento di una promessa affettiva e il simbolo di un legame viscerale con il territorio. Nato a Gela (CL) a dieci anni dall’esordio del primo ristorante della famiglia La Rosa, il progetto unisce il sogno dell’ospitalità alberghiera a una visione di alta cucina ambiziosa, con l’obiettivo dichiarato di trasformare Gela in una vera e propria food destination.
Le radici di Sabìa affondano nella memoria familiare. L’ispirazione originaria appartiene a papà Salvatore, medico cardiologo con la passione per l’accoglienza, e si alimenta dei ricordi legati a mamma Bianca, medico e custode di segreti di cucina e pasticceria capaci di segnare la quotidianità della famiglia. Raccolti attorno alla tavola come cuore pulsante della casa, i figli Giuseppe (medico cardiologo) e Francesco (avvocato) hanno coltivato una promessa: dare vita a un ristorante che celebrasse l’amore per il buon cibo. Oggi quel progetto è una realtà solida e raffinata, dove ogni dettaglio, dal pane sfornato freschissimo ogni mattina alla pasta rigorosamente fatta a mano, fino ai dessert evocativi dell’infanzia, racconta una storia di autenticità, dedizione e cura artigianale.
Dall’aprile del 2026, la guida della cucina di Sabìa è affidata al talento e alla visione di una coppia affiatata sia nella vita che nella professione: gli chef Stefano Toscano e Pilar Toledo. Entrambi under 30, portano a Gela un bagaglio tecnico d’eccellenza costruito in cucine stellate e attraverso la prestigiosa formazione della scuola internazionale di cucina italiana ALMA.
La scelta di rimanere e investire a Gela rappresenta per i due chef una sfida audace e al tempo stesso entusiasmante: un’occasione unica per lavorare a stretto contatto con i produttori e le ricchezze del territorio circostante.
La cucina di Sabìa affonda le sue radici profonde nella tradizione siciliana, reinterpretata però attraverso tecniche di cottura avanzate (come lunghe cotture, cotture dirette e uso sapiente di basse temperature) e una continua ricerca sui contrasti: caldo e freddo, acidità e morbidezza, consistenze croccanti e vellutate, arricchite dall’originale utilizzo di gelati gastronomici.
La proposta si articola in quattro percorsi di degustazione distinti, denominati “Smart”, “Terra”, “Marea” e “Sabìa”, pensati per accompagnare l’ospite in un viaggio sensoriale che valorizza le eccellenze dell’isola. Tra le portate di terra spiccano creazioni ricercate come la Faraona in doppio servizio (petto sottovuoto a bassa temperatura e coscia in crocchetta con crema di zucca arrosto) e il Risotto al vino rosso con anatra brasata, Piacentinu Ennese DOP e nocciole tostate.
Il mare trova una voce altrettanto vibrante e creativa in piatti emblematici quali gli Scampi marinati agli agrumi con crema di ceci e aria di limone, la Pasta mista mantecata in vellutata di cipollotto dolce con tartara di dentice all’arancia, bottarga e gelato alla Tuma Persa, il Polpo glassato in salsa teriyaki e riduzione di caffè, e il Pesce bandiera farcito con datteri e frutta secca su salsa romescu.
Al Ristorante Sabìa, l’amore per l’ospitalità della famiglia La Rosa si fonde così con la modernità della cucina d’autore, trasformando ogni sosta a Gela in un’esperienza memorabile da vivere e assaporare fino in fondo.









