Il fine dining di Taormina guidato dallo chef Luca Miuccio entra nella prestigiosa selezione internazionale con una proposta che unisce identità siciliana, centralità del mondo vegetale e legame con il territorio.
Il ristorante Bàtu, l’insegna fine dining del Grand Hotel San Pietro di Taormina, entra ufficialmente nella Guida Michelin. Questo importante traguardo premia il progetto gastronomico firmato dallo chef Luca Miuccio, che racconta la Sicilia contemporanea attraverso la materia prima, la memoria, la tecnica e una forte centralità del mondo vegetale.

La filosofia e il legame con il territorio
Immerso in un giardino mediterraneo affacciato sul Mar Ionio, con vista sull’Isola Bella e sull’Etna, il Bàtu trae il proprio nome dal fiore dell’ulivo, simbolo identitario della cultura siciliana e fulcro di una cucina che affonda le radici nella terra.
“L’ingresso del Bàtu nella Guida Michelin è un traguardo importante per me, ma soprattutto per tutta la squadra che ogni giorno si spende senza sosta, con passione e dedizione. È il risultato di un lavoro condiviso, che unisce l’impegno della brigata in cucina alla professionalità del team di sala, entrambi fondamentali per offrire ai nostri ospiti un’esperienza di qualità. A tutti loro va il mio grazie più sincero: questo riconoscimento è prima di tutto merito loro”, dichiara lo chef Luca Miuccio.

Gli investimenti e il rilancio del Grand Hotel San Pietro
L’ingresso nella Guida Michelin coincide con una fase di grande crescita per il Grand Hotel San Pietro, storico indirizzo dell’ospitalità taorminese facente capo al gruppo Lindbergh Hotels. Negli ultimi anni, la struttura è stata al centro di un ambizioso piano di restyling da oltre 16 milioni di euro, che ha coinvolto camere, suite, aree esterne, piscina, Spa, facciate e spazi dedicati alla ristorazione.
“L’ingresso del Bàtu nella Guida Michelin – commenta Piero Benigni, direttore del Grand Hotel San Pietro – è per noi motivo di grande gioia e soddisfazione, perché rappresenta un riconoscimento concreto del percorso intrapreso da Lindbergh Hotels negli ultimi anni per il rilancio del Grand Hotel San Pietro. Un progetto importante, nato con l’obiettivo di valorizzare una struttura dalla storia e dalla posizione straordinarie, restituendole un ruolo di primo piano nell’ospitalità di Taormina, nel rispetto della sua identità. Bàtu è una parte fondamentale di questo progetto. L’ingresso nella Guida Michelin è per noi un riconoscimento importante al lavoro di tutto il gruppo Lindbergh Hotels, dello chef Luca Miuccio e di tutta la squadra del San Pietro che ogni giorno contribuisce con passione e professionalità alla sua crescita, ma soprattutto è la conferma che il percorso intrapreso per riportare l’hotel ai vertici dell’ospitalità taorminese sta dando i suoi frutti”.

L’esperienza e l’offerta enogastronomica
Al Bàtu la cucina, il servizio e il paesaggio concorrono a costruire un’esperienza unica nella quale la Sicilia è protagonista. La vegetazione mediterranea, il mare e l’Etna diventano parte integrante dell’esperienza. Il percorso culinario è valorizzato dal lavoro della sala e da una carta dei vini che pone particolare attenzione alle eccellenze regionali e al patrimonio vitivinicolo dell’Etna.
L’offerta gastronomica del Grand Hotel San Pietro si completa inoltre con diversi outlet — Il Giardino degli Ulivi, La Rotonda sul Mare, Rizza e il Belvedere Café — pensati per accompagnare gli ospiti in ogni momento della giornata all’insegna dell’eccellenza e dell’ospitalità.



