La 18ª edizione della guida AIS Marche celebra identità, cultura e territori: 232 aziende partecipanti, 563 campioni degustati alla cieca e un forte messaggio sulle sfide future del comparto.

Il Ridotto del Teatro delle Muse si è trasformato in un palcoscenico dedicato al vino, all’olio e alla cultura agroalimentare regionale in occasione della 18ª edizione della guida “Le Marche nel Bicchiere”, pubblicata da AIS Marche. Un evento partecipato e dinamico, condotto da Marica Spuria e Cesare Lapadula, delegati AIS di Ascoli Piceno e Macerata, che ha riunito istituzioni, produttori e appassionati in un momento corale di celebrazione dell’identità territoriale.

L’Assessore alle Attività Economiche e Mercati del Comune di Ancona, Angelo Eliantonio, ha sottolineato il valore simbolico della sede scelta: il Salone delle Feste del Teatro delle Muse. «Questo è un luogo dove si celebrano l’arte e la cultura, e il vino è arte, cultura e identità di un territorio», ha affermato, collegando la “maggiore età” della guida a un percorso di maturazione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico marchigiano. Ha inoltre rimarcato il ruolo dell’enoturismo e dell’oleoturismo, potenziati da una guida imponente di oltre 500 pagine, tradotta anche in inglese.

Un messaggio condiviso dal Vice Presidente della Regione Marche, Enrico Rossi, che ha ricordato come degustare un vino o un olio sia «un atto di conoscenza», e non una semplice esperienza sensoriale. La necessità di educare le nuove generazioni, per garantire continuità culturale, è stata nuovamente ribadita.

Dal mondo produttivo è arrivato un segnale chiaro: occorre rilanciare i consumi interni per assicurare la sostenibilità economica del settore. Alberto Mazzoni, Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini (IMT), ha evidenziato l’identità distintiva del vino marchigiano, frutto di «territorio, clima/microclima e vitigno», ma ha richiamato l’urgenza di affrontare il rallentamento del mercato. «Dobbiamo recuperare un consumo locale che sta fortemente diminuendo. Inutile produrre se non riusciamo a vendere, questo lo possiamo fare informando», ha dichiarato, indicando i prossimi cinque anni come cruciali per riportare il vino marchigiano sulle tavole italiane.

Un plauso all’AIS è arrivato anche da Elso Pica, Segretario del Consorzio Vini Piceni, che ne ha evidenziato il ruolo di stimolo costante verso la crescita della qualità.
Stefano Isidori, Presidente AIS Marche, ha celebrato la 18ª edizione della guida ricordando anche i 60 anni dell’Associazione Italiana Sommelier. Il momento è stato scandito dal taglio di una torta speciale di cioccolatini preparata dai ragazzi della Locanda Centimetro Zero di Spinetoli, accompagnata dalle note del sassofono di Tommaso Uncini. Isidori ha inoltre ricordato l’impegno sociale di AIS Marche, coinvolta nel progetto solidale Alba Vitae: quest’anno, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Podium – in versione magnum – dell’azienda Garofoli contribuirà a sostenere la ONLUS “Le Fonti di San Lorenzo” di Recanati.

L’edizione 2026 della guida presenta un quadro ampio e rappresentativo: 232 aziende vitivinicole, tra storiche ed emergenti, 563 campioni degustati alla cieca da una commissione di 53 professionisti, con relative analisi sensoriali e suggerimenti di abbinamento gastronomico. Sono state premiate 51 Eccellenze e 15 Salvadanai, riconoscimento attribuito ai migliori rapporti qualità-prezzo. Spazio anche a spumanti, passiti e all’intera varietà del panorama enologico regionale.

Grande attenzione anche al futuro professionale dei giovani con il concorso “Miglior Sommelier delle Marche Junior”, riservato agli istituti alberghieri, che ha visto trionfare Elisa De Matteis del Polo Carlo Urbani di Sant’Elpidio a Mare, vincitrice di una borsa di studio AIS.

Come ogni anno, la guida dedica una sezione approfondita agli oli, curata da AMAP con il supporto del laboratorio di Jesi. Il vicepresidente Renato Frontini e la capo panel Barbara Alfei hanno illustrato il lavoro accurato sugli oli monovarietali, presentati con profili sensoriali completi e valori analitici di acidi grassi e polifenoli, testimonianza dell’elevata qualità dell’olivicoltura marchigiana.

Non solo vino e olio: torna anche la sezione dedicata al tartufo, curata dal gastronomo Piergiorgio Angelini e da Raffaele Papi, vicepresidente AIS Marche e delegato di Pesaro, con l’obiettivo di individuare gli abbinamenti ideali tra tartufo e vini regionali.

In copertina, l’obiettivo del fotografo e sommelier Enzo Torelli racconta la bellezza delle Marche, mentre i suoi scatti sono stati esposti anche tra i banchi d’assaggio. La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati ai soci che celebrano 20 e 30 anni di appartenenza all’AIS.

La guida sarà presto distribuita ai soci AIS insieme al numero di dicembre della rivista Sommeliers Marche Magazine, curata da Gualberto Compagnucci. I non soci potranno acquistarla in edicola, in libreria oppure online sui siti AIS Marche e IBS.

www.aismarche.it

Condividi.
Exit mobile version