Numeri straordinari e visione internazionale a Randazzo per la XVII edizione: il vino etneo si conferma modello di coesione e valore.

La XVII edizione di Contrade dell’Etna si chiude a Randazzo (CT) segnando un punto di svolta storico per il comparto vitivinicolo del Vulcano, confermandosi senza esitazioni come la migliore di sempre. La manifestazione, nata dalla visione di Andrea Franchetti e oggi guidata dalla società Crew, ha saputo coniugare la crescita internazionale con lo spirito democratico delle origini. I numeri certificano un successo senza precedenti: circa 3.000 bottiglie stappate, oltre 45.000 assaggi e la partecipazione di quasi 100 cantine, con una massiccia presenza di stampa specializzata e operatori del settore Horeca.

Il cuore dell’evento, ospitato presso il Sikania Garden Village, è stato il talk inaugurale “L’arte di vendere il vino”. Dal confronto tra i vertici del Consorzio Etna Doc, Assoenologi Sicilia e realtà come Signorvino e Coldiretti, è emersa una fotografia nitida: il settore non è in crisi, ma in una fase di profonda trasformazione che premia il valore rispetto ai volumi e una comunicazione semplificata ma autentica. In questo contesto, l’Etna si distingue come un modello di eccellenza e versatilità, pronto a sfidare i mercati esteri anche grazie al lancio di un nuovo contest internazionale dedicato ai vini del territorio.

Oltre ai banchi d’assaggio, il programma ha offerto momenti di alto profilo tecnico e culturale: dalle masterclass curate da Cronache di Gusto agli approfondimenti sull’olio extravergine con la Fondazione Evoo School. Grande attenzione è stata riservata all’innovazione con il forum “Il vino nell’era dell’intelligenza artificiale”, segno di un territorio che guarda con decisione al futuro senza dimenticare le radici.

Il senso di comunità è stato suggellato dalla presenza dei sindaci locali e dei vertici del Consorzio Tutela Vini Etna DOC, con il presidente Francesco Cambria e il direttore Maurizio Lunetta. Un segnale forte di coesione territoriale culminato in un corale “Viva l’Etna”, simbolo di un’identità condivisa.

“Siamo orgogliosi e profondamente felici dell’ottima riuscita di questa edizione, che possiamo definire senza dubbio la migliore di sempre. La grande partecipazione, il coinvolgimento delle cantine, degli operatori, della stampa e delle istituzioni dimostrano quanto Contrade dell’Etna sia diventata un punto di riferimento.”

Queste le parole degli organizzatori Raffaella Schirò, Sergio Cimmino e Massimo Nicotra (CREW), che sottolineano come il vero valore aggiunto sia stata la capacità di creare dialogo e identità. Conclusa questa edizione da record, l’organizzazione è già proiettata verso il futuro, pronta ad annunciare a breve le date per il 2027.

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