Il GAL Valle del Belìce avvia l’iter per ottenere l’Indicazione Geografica Protetta per un prodotto identitario delle colline tra Trapani e Palermo.

Il GAL “Valle del Belìce” ha ufficialmente avviato il percorso per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per il melone giallo del Trapanese, prodotto agricolo distintivo delle province di Trapani e Palermo.

Nel corso di un incontro tenutosi presso la sede del Cresm di Gibellina, è stato costituito il comitato promotore formato da nove produttori locali, che operano nelle due province. Alla guida del comitato è stato eletto Pietro Campo come presidente, affiancato da Giovanni Cusenza nel ruolo di vicepresidente.

Il comitato avrà ora il compito di redigere il disciplinare di produzione e avviare la procedura per il riconoscimento ufficiale del marchio IGP. Una certificazione che potrà valorizzare il melone giallo prodotto nella fascia collinare della Sicilia occidentale, coltivato a campo aperto, su suoli particolarmente vocati e in un clima favorevole che ne consente la raccolta da giugno a settembre.

«Il melone giallo prodotto nel nostro comprensorio ha caratteristiche uniche – spiega il direttore del GAL Alessandro La Grassa – prima fra tutte la produzione a campo aperto e non in serra, poi le proprietà specifiche dei terreni in collina e del clima che ne consentono la coltivazione da giugno a settembre. Da qui la proposta di tutelare questo prodotto, distinguendolo con marchio IGP da meloni gialli prodotti in altri territori».

Attualmente, l’area di produzione del melone giallo nelle province interessate conta circa 3.000 ettari coltivati, in calo rispetto ai 6.000 ettari registrati circa quindici anni fa. Il prodotto, oltre a servire il mercato nazionale, è anche esportato in vari Paesi europei, confermandone l’apprezzamento oltre i confini regionali.

Il percorso verso l’IGP rappresenta un’occasione importante per rilanciare una filiera agricola storica, promuovendo qualità, identità territoriale e tutela del prodotto in un’ottica di valorizzazione e sviluppo rurale.

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