Successo per la quarta edizione del festival dedicato all’enologia etnea: tre giorni di incontri, degustazioni e cultura del vino a Villa delle Favare. Oltre cinquanta cantine protagoniste e una partecipazione record.
Con oltre quattromila presenze e cinquanta cantine partecipanti, si chiude con successo la quarta edizione di Etna Wine Forum, il festival dedicato al versante sud-ovest dell’Etna. Per tre giorni Villa delle Favare si è trasformata in un crocevia di saperi, degustazioni e incontri, confermando l’evento come uno dei principali appuntamenti del panorama enologico siciliano.
Organizzato dal Comune di Biancavilla in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier e con il patrocinio di Rai Sicilia, l’evento ha registrato una crescita significativa di pubblico e contenuti, consolidando Biancavilla come capitale della vitivinicoltura etnea del versante sud-occidentale.
Ospite d’eccezione di questa edizione è stato il giornalista americano Robert Camuto, firma di Wine Spectator, che ha presentato il suo libro Altrove al Sud, un racconto di rinascita e autenticità nel mondo del vino del Mezzogiorno.
«L’Etna può affrontare le sfide attuali del mondo del vino puntando alla sua unicità, territorialità e alla straordinaria diversità dei versanti. Le nuove generazioni devono ripartire dal vino come condivisione ed elemento culturale», ha commentato Camuto.
Al centro della manifestazione, la valorizzazione del versante sud-ovest del vulcano, un territorio dalla forte identità, caratterizzato da un microclima unico e da suoli vulcanici ricchi di minerali che donano ai vini un profilo distintivo.
«L’Etna Wine Forum si conferma un evento di caratura nazionale, capace di attrarre un pubblico sempre più vasto e qualificato. Il successo di questa quarta edizione, consacrato dalla presenza di chef stellati che hanno esaltato i nostri vini, è la prova che la strada intrapresa è quella giusta. Biancavilla è ormai il faro dell’enogastronomia di qualità ai piedi del Vulcano», ha dichiarato Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla.
L’edizione 2025 si è aperta con un incontro dedicato alle scuole del territorio, per sensibilizzare i più giovani sul valore della formazione e sulle opportunità legate all’agricoltura e all’enologia, con l’obiettivo di contrastare la fuga dei talenti dall’isola.
Le masterclass hanno offerto un ricco programma di approfondimenti scientifici e degustazioni. Nel talk “Gli altri vini del vulcano”, Nicola Purrello (Etna Urban Winery) e Antonella Castro (Università di Catania) hanno illustrato uno studio che censisce oltre 230 produttori e 1.100 etichette sull’Etna, valorizzando la diversità vitivinicola del versante sud-ovest, dove dodici aziende producono venticinque referenze di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese.
Grande attenzione anche per la masterclass “Da nord a sud: i grandi vini bianchi e la verticalità del Timorasso e del Carricante”, condotta da Daniela Scrobogna, Walter Massa e Ivo Basile (Tasca d’Almerita), che ha evidenziato la longevità e l’eleganza del Carricante, vitigno simbolo dell’Etna.
La cucina siciliana è stata protagonista degli show cooking: lo chef Pino Cuttaia (La Madia di Licata) ha raccontato il legame tra cucina e territorio, mentre la chef Valeria Raciti, vincitrice di MasterChef Italia 8, ha proposto abbinamenti tra piatti di stagione e vini del territorio.
Spazio anche all’olivicoltura eroica etnea, con il seminario “Oli estremi. La produzione dell’olio dal Sud-Ovest alle nuove frontiere olivicole”, a cura dell’AIS dell’Olio, e al dibattito sui cambiamenti climatici con “Gli enologi e le sfide globali. Dal terroir ai cambiamenti climatici”, che ha visto gli interventi di Federico Curtaz e Daniela Scrobogna.
La giornata conclusiva, domenica 12 ottobre, ha ospitato il grande banco d’assaggio con cinquanta aziende e centinaia di etichette, oltre alle masterclass dedicate ai vini del Consorzio del Cirò e del Val di Noto, guidate da Francesco Pensovecchio (Wine in Sicily) e Agata Arancio (Fondazione Italiana Sommelier).
«Etna Wine Forum è ormai un appuntamento nel calendario del vino italiano – ha dichiarato Paolo Di Caro, presidente della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia –. Un evento che comunica l’unicità del versante Sud-Ovest dell’Etna, unendo la dimensione divulgativa a quella esperienziale e superando i confini dell’isola».
A raccontare la manifestazione, dirette e interviste a cura di Radio Amore e del programma televisivo IsolaVerde su Antenna Sicilia, condotto da Ruggero Sardo.
Con il patrocinio degli Assessorati regionali agli Enti Locali e Agricoltura, del MASAF, di Confagricoltura e del Parco dell’Etna, Etna Wine Forum 2025 chiude la sua edizione più partecipata, confermando Biancavilla come laboratorio di cultura, gusto e identità.
Appuntamento al 2026 per un nuovo viaggio tra i profumi, i colori e le storie del vino etneo.
