L’hub turistico del Parco riceve il premio “Carta dei Vini – Spirito Slow” 2026. Un riconoscimento che consacra il Pollino come nuovo distretto vinicolo interregionale d’eccellenza.

Il Pollino scrive una nuova pagina della sua storia vitivinicola. In occasione della Slow Wine Fair di Bologna, l’Impresa Sociale Catasta è stata insignita del prestigioso premio “Carta dei Vini – Spirito Slow”. Il riconoscimento, conferito da Slow Wine e Milano Wine Week Group, premia la migliore selezione nazionale di vini da vitigni autoctoni minori, celebrando la capacità di Catasta di interpretare il territorio con coerenza e profondità.

Al centro di questo successo c’è Pollino Enoico, il format di promozione territoriale che sta trasformando il Parco Nazionale in un distretto vinicolo d’avanguardia, capace di collegare produttori, visitatori e mercati.

Un’eredità millenaria per un turismo contemporaneo

Il progetto nasce per dare voce a un patrimonio spesso silenzioso ma identitario. Come spiegano i soci fondatori di Catasta, Giovanni Gagliardi, Donato Sabatella, Sergio Senatore e Manuela Laiacona:

«Il vino è un asset ancora poco conosciuto del nostro areale montano ma è quello che lo caratterizza in gran parte. Siamo nella terra degli Enotri e dei Sibariti. Questo angolo di Italia meridionale ha avuto un ruolo alle origini dello sviluppo della cultura vitivinicola del Mediterraneo. Le cantine sono i custodi di questa eredità, valorizzano nei loro vini lo straordinario terroir del Pollino che merita di essere conosciuto e posizionarsi tra i luoghi di eccellenza vinicola del nostro Paese e come nuova destinazione enogastronomica. Il premio che abbiamo ricevuto è la conferma dell’attenzione crescente da parte di opinion leader e della stampa di settore. Ringraziamo la rete che ci ha supportato con il voto popolare e la giuria di esperti di Slow Wine e Milano Wine Week per averci onorato di questo importante riconoscimento. Pollino Enoico comincia ad essere un progetto misurabile nei risultati.»

I tre pilastri di Pollino Enoico

L’iniziativa si articola su tre livelli strategici per garantire uno sviluppo economico e sociale stabile:

  • Formazione: percorsi specialistici per operatori e produttori, creando un linguaggio comune nella promozione.
  • Commercializzazione: facilitazione dei contatti con il canale Ho.Re.Ca. e i buyer internazionali.
  • Enoturismo: creazione di itinerari strutturati per restituire valore economico al territorio.

Un ponte tra Calabria e Basilicata

Il valore di Pollino Enoico risiede nella sua natura interregionale. Il progetto è attualmente al vaglio degli Assessorati all’Agricoltura di Calabria e Basilicata come modello pilota per una piattaforma condivisa di valorizzazione geografica e produttiva che superi i confini amministrativi.

Sulla validità del percorso si sono espressi congiuntamente Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, e Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata:

«Il riconoscimento ottenuto da Catasta conferma la validità di un’impostazione che parte dall’ospitalità e costruisce un percorso di filiera. Il Pollino può diventare un modello di valorizzazione comune, capace di unire imprese, promozione e mercato.»

Con questo premio, il Pollino non è più solo una destinazione naturalistica, ma si afferma ufficialmente come una delle mete enogastronomiche più interessanti e autentiche del Mediterraneo.

Condividi.
Exit mobile version