Da pizzeria di quartiere alla 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025: il progetto “Diversamente Pizza” conquista la scena internazionale.

Quattordici anni fa, sulla riviera abruzzese, nasceva una pizzeria che pochi avrebbero immaginato destinata a lasciare il segno. Oggi Carpe Diem “Diversamente Pizza” entra nella prestigiosa classifica 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025 di 50 Top Pizza, diventando la prima catena abruzzese a ottenere questo riconoscimento mondiale. Un traguardo che porta l’Abruzzo tra le grandi firme della pizza internazionale e certifica la solidità di un modello imprenditoriale giovane, coerente e in continua evoluzione.

Il progetto nasce dall’intuizione di Emilio Brighigna e dalla determinazione di Angelica De Berardinis, che hanno trasformato un locale di quartiere in una realtà diffusa e riconosciuta per qualità, ricerca e identità. Oggi il brand è presente in tutte le province abruzzesi, con sedi a Montesilvano, Villa Raspa, Chieti, L’Aquila e Roseto degli Abruzzi, e nuovi progetti già in fase di sviluppo. Una crescita costante che non ha mai tradito lo spirito originario: innovare nel rispetto della tradizione e raccontare l’Abruzzo attraverso una pizza contemporanea.

La storia di Carpe Diem

Tutto inizia nel 2011 a Montesilvano (PE), quando Emilio Brighigna, di origine napoletana, apre la sua prima pizzeria trasformando un vecchio pub. L’avvio è complesso e segnato anche da eventi personali dolorosi: la perdita del padre in un incidente e della sorella Manuela, detta “Mela”, scomparsa a soli 18 anni, alla quale Emilio dedicherà la società, chiamandola proprio Mela.

“Nonostante tutto, ho deciso di non arrendermi e di investire nel mio sogno” racconta Emilio Brighigna. “Mi sono dedicato a corsi di formazione e perfezionamento e, poco dopo, ho incontrato Angelica, che è diventata mia moglie e mi ha sostenuto fin dall’inizio, assumendo un ruolo fondamentale nel progetto”.
“Quando ho conosciuto Emilio, ho visto una visione chiara e una determinazione rara – aggiunge Angelica De Berardinis – Ho creduto in quel sogno e da allora lavoriamo fianco a fianco: ogni crescita, ogni nuova apertura, ogni traguardo è frutto di un impegno condiviso e di una squadra che ci mette cuore e professionalità”.

Con il tempo Carpe Diem diventa un punto di riferimento per la pizza contemporanea in Abruzzo, anticipando i trend e introducendo uno stile allora poco diffuso sul territorio. L’espansione segue tappe precise: nel 2017 apre il secondo locale a Villa Raspa e nasce il laboratorio impasti, cuore della ricerca e della formazione; nel 2020 arriva l’apertura a L’Aquila; nel 2023 quelle di Chieti e Roseto; nel 2025 debutta il format Fuori Misura a Montesilvano, dedicato alla pizza in teglia e alla ruota di carro. Nei prossimi mesi sono previste nuove aperture, tra cui un format express a Chieti e un grande progetto da oltre 600 mq a Francavilla al Mare, con pasticceria, viennoiserie e gastronomia calda. Oggi Carpe Diem conta oltre 80 dipendenti e un fatturato che supera i 5 milioni di euro.

Gusto, innovazione e territorio

Alla base di Carpe Diem c’è una filosofia chiara: valorizzare la materia prima, mantenere una forte identità e innovare senza perdere il legame con la tradizione. “Nel nostro lavoro cerchiamo sempre contaminazioni nuove, frutto dei viaggi e degli incontri con altri professionisti del settore” spiega Emilio Brighigna, che supervisiona l’intera proposta food, dagli impasti alla standardizzazione dei processi.

L’impasto della pizza contemporanea è realizzato con una miscela di farine di tipo 0 e 1 di grano tenero e duro, di forza medio-debole, con lievitazione di 24 ore e lievito di birra. Il risultato è una pizza leggera e digeribile, con cornicione alveolato, croccante al morso e soffice all’interno.

Accanto alla pizza contemporanea trovano spazio la ruota di carro da 38 cm, omaggio all’anima napoletana del brand, e i padellini, preparati con lievito madre e farine alternative come multicereali o riso. Ampia attenzione è dedicata anche al senza glutine, per garantire un’esperienza inclusiva.

La selezione delle materie prime privilegia prodotti italiani di eccellenza e Presìdi Slow Food, come i fichi reali di Atessa o la ventricina dell’Alto Vastese. Questa cura emerge in proposte come il padellino “Porchetta in tour”, la pizza con crudo di Angus, mozzarella di bufala, rucola, polvere d’arancia e grana di pecora stagionato 30 mesi, la tradizionale “A Scanno” e la più audace “Polpo Lardiato”, con peperone dolce di Altino – Presidio Slow Food.

Completano l’esperienza i fritti artigianali, una carta degli oli selezionati da produttori come Marina Palusci e Tommaso Masciantonio e una proposta beverage che spazia dalla birra artigianale a marchio Carpe Diem, realizzata con il birrificio Collerosso, a vini e cocktail pensati per l’abbinamento.

Con l’ingresso nella 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025, Carpe Diem conferma una visione chiara: raccontare l’Abruzzo attraverso una pizza contemporanea, autentica e riconoscibile, capace di parlare al mondo senza dimenticare le proprie radici.

www.carpediem.pizza

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