Successo travolgente ad Acireale: 3.000 bottiglie stappate, 1.200 visitatori e un focus scientifico sul “benessere vino” tra masterclass sold out e solidarietà.
Un inizio d’anno folgorante per il mondo del vino isolano. Tra Villa Belvedere e il Castello delle Aci, la presentazione della sesta Guida ai Vini di Sicilia 2026 firmata dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS) ha fatto registrare cifre impressionanti: 1.200 appassionati, 140 aziende presenti e quasi 3.000 bottiglie stappate in una “due giorni” che ha celebrato l’eccellenza enologica siciliana.
“Salus per Vinum”: il vino come cultura e salute
La kermesse si è aperta con un dibattito di alto profilo scientifico dal titolo “Salus per Vinum”. Il focus ha analizzato il ruolo del vino nella Dieta Mediterranea e nel contesto sociale contemporaneo. Il professor Giuseppe Ronsisvalle, cardiologo e produttore, ha illustrato i benefici di un consumo moderato, citando il celebre “paradosso francese” del 1992 e le proprietà antiossidanti del resveratrolo.
L’AIS ha ribadito con forza l’importanza di comunicare il vino come prodotto del territorio e della storia, distanziandolo nettamente dagli abusi giovanili legati a superalcolici e cocktail.
Masterclass e degustazioni d’eccellenza
Il programma tecnico ha visto quattro masterclass sold out. Dalla rievocazione storica “Ais Sicilia 25 anni fa” al racconto dei “Top 8” siciliani che hanno superato i 95/100 nella Guida nazionale Vitae 2026, fino ai confronti interregionali tra Etna, Umbria e Langhe.
«Inizia col botto il nostro 2026 – dice Gioele Micali, responsabile regionale eventi Ais Sicilia. Per la Guida un’altra edizione da record dà brillante lustro alla nostra associazione Ancora una volta la pluralità di offerta tra salotto di approfondimento tematico, le quattro masterclass, 140 cantine ai banchi d’assaggio, la premiazione delle aziende vincitrici e l’emozionante conferimento del Premio intitolato al nostro caro collega scomparso hanno messo in luce le efficienti capacità di programmazione dei reparti interni e di presidio territoriale delle singole delegazioni. Un grande plauso va al nostro comparto comunicazione di Ais Sicilia, ma anche a quelli della segreteria, dei servizi, degli eventi e dell’amministrazione, da sempre cuori pulsanti per la direzione di questi lavori. Acireale, inoltre – conclude Gioele Micali – s’è dimostrata all’altezza e ha accolto in grande stile questa manifestazione con un pubblico qualificato tra operatori e appassionati, ma soprattutto soci sommelier provenienti da tutte le delegazioni della Sicilia».
I numeri della Guida 2026
La nuova edizione della Guida si presenta rinnovata nella grafica, più intuitiva e immediata. Ecco i numeri che raccontano il lavoro dei degustatori AIS:
- 1.130 vini degustati.
- 891 etichette recensite nel volume.
- 77 vini che hanno ottenuto un punteggio superiore a 90/100.
- 220 aziende menzionate.
Solidarietà e Premi
L’evento è stato scandito da momenti di profonda commozione. Il “Premio Salvo Di Bella”, dedicato al sommelier scomparso cinque anni fa, è stato assegnato all’azienda etnea “Cantine di Nessuno”.
La solidarietà è stata protagonista con la consegna di un assegno di 2.000 euro alla fondazione “Lad Project Cure&Care”, frutto del progetto natalizio “Alba Vitae”. La chiusura domenicale è stata affidata allo sport con “La Partita del Cuore”: una sfida di calcio a 7 tra sommelier e una selezione mista di produttori e amministratori locali, il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas Diocesana di Acireale.
Nonostante la sconfitta sul campo per 5-1, l’AIS Sicilia ha vinto la sua sfida più importante: confermare il vino come elemento di civiltà, cultura e sostegno concreto alla comunità.
