La terza edizione della kermesse celebra la tradizione contadina locale: cinque chef interpretano il tipico ortaggio in un viaggio tra storia araba, memoria mediterranea ed eccellenze vinicole.
Un legame profondo con la terra e la civiltà mediterranea: a Misilmeri torna l’appuntamento con l’identità rurale e la grande gastronomia dell’Isola. Lunedì 7 settembre, a partire dalle ore 20, l’azienda agricola biologica La Dispensa (in Contrada Segretaria 12) ospiterà la terza edizione di “Menzel el Emir e i Sapori del Mediterraneo – Couscous & Bollicine”, la rassegna ideata e promossa dalla Pro Loco di Misilmeri per valorizzare il dialogo tra storia, prodotti tipici e cultura enologica.
La “Friscarella”, regina dell’agricoltura locale
Il fulcro gastronomico di questa edizione 2026 è la Zucchina Lunga di Misilmeri, popolarmente conosciuta come “Friscarella”, iscritta nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) siciliani. Contraddistinta da una polpa carnosa, una buccia verde chiaro e una lunghezza che può toccare i due metri, è una pianta generosa di cui si impiegano anche le cime e le foglie più giovani: i rinomati tenerumi, alla base di uno dei piatti estivi più iconici della Sicilia.
Le origini di questa varietà affondano probabilmente nelle esplorazioni cinquecentesche d’Oltreoceano, sebbene la predilezione del bacino mediterraneo per le cucurbitacee vanti radici antichissime, documentate fin dai Fenici e dai Romani (Plinio il Vecchio ne celebrava il potere rinfrescante definendole «il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai»).
Tra radici arabe e cucina contemporanea
Proprio la storia di contaminazioni culturali richiama l’anima di Menzel el Emir – toponimo arabo da cui trae origine la moderna Misilmeri, ovvero “villaggio dell’emiro” –, un’eredità tuttora tangibile nel castello che sovrasta l’abitato. In questo scenario, il cous cous fa da ponte ideale tra memoria e creatività culinaria moderna: cinque chef dell’Isola ne proporranno la loro versione mettendo al centro la Friscarella.
I protagonisti ai fornelli saranno:
- Santino Corso (La Strummula, Porticello – Santa Flavia)
- Giuseppe Costantino (Terrazza Costantino, Sclafani Bagni)
- Fabrizio Di Cara (Ristorante Didattico di TED Formazione)
- Nino Ferreri (stella Michelin del ristorante Limù, Bagheria)
- Gianfilippo Gatto (A Cuncuma, Palermo)
- I piatti saranno accompagnati da un percorso degustazione dedicato alle bollicine di prestigiose cantine siciliane: Alessandro di Camporeale, Camporè, Carlo Pellegrino, Rapitalà, Scammacca del Murgo e Tasca d’Almerita.
Valorizzazione, territorio e comunità
L’obiettivo dell’evento supera la sola dimensione enogastronomica, puntando a promuovere il turismo e la biodiversità locale.
«Con questa terza edizione vogliamo compiere un passo ulteriore nel percorso iniziato negli anni scorsi – dichiara Pippo Sucato, presidente della Pro Loco di Misilmeri –. Il couscous ci permette di raccontare le radici mediterranee di Misilmeri, ma quest’anno abbiamo scelto di partire da un prodotto che appartiene in maniera ancora più diretta alla nostra terra. La Friscarella è presente da generazioni nelle campagne e nelle cucine delle famiglie misilmeresi e merita di essere conosciuta e valorizzata. Metterla nelle mani di chef siciliani significa mostrarne anche la versatilità e le potenzialità nella cucina contemporanea».
L’appuntamento è reso possibile grazie al sostegno di Banca Mediolanum (Ufficio Consulenti Finanziari di Misilmeri), TED – Formazione Professionale, Sagrim e Cucine Lube Store di Misilmeri, con il contributo istituzionale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.
Informazioni e prenotazioni
Ticket d’ingresso: 30 euro (degustazione cous cous e bollicine inclusa)
44Prenotazione: Obbligatoria via e-mail all’indirizzo prolocomisilmeri@gmail.com
